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ABT: American Ballet Theatre
School. Sito web:
www.abt.org
Accademia del Teatro alla Scala Milano: Il Teatro alla
Scala di Milano, citato spesso semplicemente come La Scala,
oltre ad essere uno dei teatri più famosi al mondo è conosciuto come
"il tempio della lirica"; situato in una delle piazze maggiormente
frequentate ed eleganti della città, l'omonima Piazza della Scala,
dalla quale prende appunto il nome. Il teatro fu fondato per volere
dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria dopo l'incendio che il 26
febbraio del 1776 distrusse il Teatro Regio Ducale di Milano,
che fino a quel momento ospitava l'opera lirica. Le spese per
l'edificazione del nuovo teatro furono sostenute dai proprietari dei
palchi del Teatro Regio Ducale in cambio del rinnovo della
proprietà dei palchi. L'edificio venne inaugurato il 3 agosto 1778.
Dal 1991, il Teatro alla Scala si
occupa anche di formazione per i professionisti dello spettacolo
grazie alla Direzione Scuole Formazione che, dal 2001, è divenuta
Fondazione Accademia d'arti e mestieri dello spettacolo Teatro alla
Scala (in breve: Accademia Teatro alla Scala). L'Accademia, oggi
presieduta da Pier Andrea Chevallard e diretta da Luisa Vinci, eroga
corsi di formazione professionale attraverso i suoi quattro
dipartimenti: Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management. Il
percorso di studi culmina ogni anno nel “Progetto Accademia”, opera
inserita nel cartellone scaligero.
Per informazioni dettagliate e
approfondimenti vedi Sito web:
www.accademialascala.it
Accademia Nazionale di Danza (Roma): Ministero dell'Università
e della Ricerca. ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA Largo Arrigo VII, n°5 -
00153 Roma - Tel. 06 57 17 621 Fax. 06 57 80 994
www.accademianazionaledanza.it
Accento:L'Accento indica il ritmo con cui un esercizio va
eseguito. L'accento può essere in battere o in levare, ovvero sulla
battuta musicale o nel tempo intermedio tra le battute. Ad esempio, in
un Battement tendu in battere si esce in Dégagé in levare e si chiude
in Quinta posizione in battere, contando la musica in questo modo:
e-1-e-2-e-3-e-4
Adage: proveniente dal termine musicale "adagio" che significa
calmo, tranquillo mentre nella danza è un insieme di movimenti lenti e
naturalmente aggraziati. La definizione di "adagio" è insolitamente in
lingua italiana, perché prende il nome dalla musica con la quale viene
eseguito. "Adagio" vengono definiti tutti quei passi, o più
comunemente le legazioni di passi, eseguiti con movimenti lenti e
legati. Durante la Lezione l'adagio viene fatto sia durante la Sbarra
che al Centro.Il termine deriva dal corrispettivo italiano "Adagio",
che a sua volta, nasce dalla contrazione di "Ad agio". E' importante
conoscere l'etimologia di questo tipo di legazione, poichè riassume in
un termine come deve essere eseguito l'esercizo: bisogna sembrare a
proprio agio, rilassati, e la tensione deve riguardare soprattutto
l'assetto generale del corpo. Lo studio in adagio è propedeutico al
lavoro in allegro, poichè serve a capire in modo preciso la dinamica
dei passi e il modo corretto per legarli. Nella danza indica una
legazione complessa di développés in diverse posizioni uniti ad altri
passi complementari. Si esegue alla sbarra, in centro e può far parte
di un pas de deux o di un balletto.
Afro Dance: Il continente africano ha dato molto al mondo e ha
ricevuto poco. E' stato colonializzato, sfruttato ed i suoi abitanti
trasportati come schiavi sono di fondamentale importanza in
costruzione degli Stati Uniti e la sua trasformazione in super
potenza. Le danze africane esplodono l'energia e la forza fornito da
un sole cociente e trasmettono il desiderio incontenibile di musica e
movimento.
In Africa danzare non è solo divertimento: la voce e la ripetizione
del movimento, la vibrazione, l'ondulazione, il ritmo dei piedi, la
camminata, l'energia della voce accompagnano la vita quotidiana come
un inesauribile desiderio di un espressione allegra per ringraziare le
forze donate dalla natura, ricevuto dall'uomo.
Air (en l') : il movimento della gamba mentre è sospeso in
aria.
A la seconde: Si intendono A la seconde i passi o le posizioni
con la gamba libera tenuta lateralmente, sia a terra che in aria. Il
riferimento è alla Seconda posizione, in cui i due piedi (o le due
braccia) sono aperti su una stessa linea.
Le posizioni A la seconde sono in linea con le spalle e perfettamente
En dehors. Un esempio sono le Pirouettes a la seconde, con la gamba
libera tenuta in aria all'altezza dell'anca, e allineata con il
bacino.
Alimentazione: Prima di tutto bisogna mettere in chiaro che il
ballerino è prima di tutto un atleta che ha bisogna di una corretta
alimentazione che debba soddisfare le esigenze corporee in modo da non
mancare energia.
Ci sono delle false convinzioni che bisognerebbe mettere in chiaro:
- Non è vero che assumere tante proteine aumenta la massa muscolare
perché alla base dell'aumento c'è l'allenamento.
- Chi fa sport (danza) non deve mangiare frutti di mare: errato. I
frutti di mare hanno le stesse proteine della carne e non contengono
grassi.
- I grassi fanno male a chi fa sport (danza): No. I grassi del pesce
ad esempio fanno molto bene perché rafforzano il sistema immunitario.
- Solo un caffè a colazione fa dimagrire: non mangiando nulla a
colazione si va' in contro ad attacchi di fame saziati nelle maniere
più sbagliate.
- Evitare pasta e pane fa dimagrire: essi forniscono carboidrati,
importanti come fonte di energia.
- Se a pranzo mangio tanto a cena salto: questo rende debole
l'organismo. Meglio un pasta leggero.
- Una dieta di frutta e verdura fa dimagrire: fanno certo bene ma non
dimagrire. Bisognerebbe abbinarli e pasti leggeri e vari.
- L'olio fa male? No! Anzi, è il condimento ideale se usato
moderatamente perché tiene basso il livello di colesterolo. Il burro è
più dannoso, va usato con attenzione.
- Per dimagrire qualsiasi dieta va bene: solo uno specialista in
base alle vostre esigenze corporee vi potrà indicare una giusta dieta
apposta per voi.
- Gli integratori non servono a niente: gli integratori sono utili
alla dieta di un ballerino perché hanno una funzione complementare
ovvero danno tutto quello che manca nell'alimentazione di una persona.
Sono utili, sì, ma non fondamentali perché sarebbe senza dubbio meglio
avere un' alimentazione completa e esauriente.
Alvin Ailey Dance School: (USA)
www.alvinailey.org
Allegro: identico termine musicale vivace, brioso. Nella danza
indica l'esecuzione di passi saltati e si distingue in piccolo, medio
e grande allegro. Termine usato per indicare movimenti vivaci e
veloci. Tutti i passi di elevazione come Entrechat, Cabriole, Assemblé,
jetè e così via, vanno sotto questa classificazione. La maggior parte
delle danze, sia assoli che di gruppo, sono costruite in allegro. Le
più importanti qualità richieste nell'esecuzione dell'allegro sono
velocità, scioltezza e Ballon.
Alessandra Ferri: Nata a Milano nel 1963. Studia alla Scala che
abbandonò a 15 anni accettando l'offerta di entrare in Royal Ballet di
Londra. Interpreta da giovanissima i principali ruoli del balletto
romantico. Nel 1985 interpreta il Lago dei Cigni a Milano invitata da
Zeffirelli. Baryshnikov le propone di entrare nell'American Ballet. Ha
danzato nei maggiori teatri del mondo pur diventata dal 1992 ètoile
del teatro alla scala. Vedi la pagina dedicata
>> Vai!>>
Allongè: allungato, disteso. Dal francese "allungato", è
generalmente riferito alla linea delle braccia, in opposizione al
concetto espresso da Arrondi.
Anna Maria Prina: Si diploma
alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, si è perfezionata per due
anni al Teatro Bolshoi di Mosca e al Teatro Marinskij di San
Pietroburgo.
Ha iniziato nel 1960 la sua carriera professionale al Teatro alla
Scala dove ha ballato i principali ruoli di solista del repertorio
classico, neo-classico e contemporaneo.
Nel 1974, il Sovrintendente Paolo Grassi la chiama alla direzione
della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala ove insegna anche classico
e repertorio.
Il Ministero della Pubblica Istruzione, nel 1979, le ha rilasciato il
diploma di Maestro di 1°grado e l’abilitazione all’insegnamento per
chiara fama.
Abituale membro di giuria a importanti concorsi ed esami, tra cui il
“Prix de Lausanne”, il Concorso di Mosca, il Concorso di Nagoya, il
Tanzolymp di Berlino, la Settimana internazionale della danza a
Spoleto, il “Concorso di Bejing” in Cina.
Ha pubblicato libri di metodologia didattica della danza
classico-accademica. Ha tradotto dal russo pubblicazioni di danza
classica. Collabora a enciclopedie e riviste con testi sulla danza.
Collabora con Case Editrici promuovendo la danza. Ha curato le
coreografie per gli spettacoli della Scuola di ballo della Scala, per
opere del Teatro alla Scla (“Anacreonte” “Andrea Chenier”, “Un re in
ascolto”, “Nozze di Figaro”, “Falstaff” e “Gioconda”) e altri teatri
italiani e stranieri. Ha tenuto, a partire dagli anni ’70, Corsi per
Insegnanti di danza, istutuendoli poi, con Corsi per pianisti
accompagnatori, al Teatro alla Scala. I Corsi sono tuttora funzionanti
così pure come i corsi di propedeutica alla danza istituiti più avanti
alla Scuola di Ballo.
Aplomb: E' il giusto assetto, il corretto bilanciamento e
controllo del peso del corpo: cioè l'equilibrio. A seconda del
movimento o della posa assunta, che sia su una o su due gambe, il
corpo corregge con spostamenti e compensazioni il proprio asse, sul
quale bilancia i pesi dati dalla forza di gravità e dalle eventuali
spinte necessarie all'esecuzione di un passo o di un salto. Nella
danza essere padroni della propria stabilità, ottenere l'aplomb, è una
cosa di primaria importanza per ogni ballerino. L'aplomb si conquista
e si perfeziona durante gli anni di studio e di lavoro, e si raggiunge
compiutamente solo alla fine di questo periodo. La corretta
impostazione del corpo, l'aplob, è alla base di ogni passo.
Si comincia ad impadronirsi della stabilità alla sbarra: durante gli
esercizi, il corpo deve essere ben appoggiato sulla gamba, cosicché il
ballerino possa lasciare in qualsiasi momento la mano che tiene la
sbarra, senza mai perdere l'equilibrio. Questo servirà da giusta
introduzione agli esercizi al centro. Per quanto riguarda il piede sul
pavimento, il peso del corpo non va appoggiato tutto sul pollice, ma
egualmente distribuito sull'intera pianta del piede. Negli esercizi
eseguiti sulla mezza punta, al centro, la corretta posizione delle
braccia contribuisce a dare stabilità. La stabilità definitiva si
acquista solo quando si è profondamente consapevoli dell'importanza
che ha la spina dorsale: il fulcro dell'aplomb. Il ballerino dovrebbe
imparare a controllare e a sentire la colonna vertebrale esplorando le
proprie sensazioni muscolari della regione dorsale durante
l'esecuzione dei vari movimenti. Quando si riesce a sentire tutto
questo e a collegarlo con i muscoli nella regione del busto, allora si
è finalmente capaci di percepire il fulcro della stabilità.
Apollon musagète: balletto del novecento (1928), coreografia di
Balanchine su musica di Stravinsky.Vedi sezione balletti
Après midi d'un faun: Balletto del novecento (1912); coregrafia
di Niijinsky su musica di Debussy; ispirato al poema di Mallarmè. Vedi
balletti
Arabesque: una posa che viene si esegue su una sola gamba,
mentre l'altra deve stare distesa dietro.
L'arabesque è una posa che prevede moltissime varianti a seconda della
posizione che assumono le braccia rispetto al corpo e il corpo stesso
rispetto allo spazio. In ogni caso nelle arabesques si avrà sempre la
gamba dell'aria tesa Derrière, salvo diverse indicazioni a 90 gradi
rispetto alla gamba di terra. Quando si esegue la stessa posa con la
gamba dell'aria Devant si parla invece di posa in quarta avanti. Le
arabesques codificate variano a seconda delle diverse scuole
nazionali. Nella scuola francese esistono 2 tipi di arabesques:
-ouverte: aperta al pubblico. Posizionandosi obliquamente o di profilo
rispetto al pubblico, la gamba in aria è quella "più vicina" ad esso
mentre quella di terra è la "più distante". Per le braccia vale la
stessa condizione, ovvero quello alla seconda -Allongé- è quello
vicino al pubblico mentre quello Devant è lontano;
-croisée: incrociata al pubblico. Esattamente il contrario di quella
ouverte.
In entrambe le arabesques la testa è verso il braccio avanti e il
tronco è leggermente inclinato in avanti, a compensare l'altezza della
gamba dell'aria.
Nella scuola inglese, che mutua la codificazione delle
arabesques dal metodo Cecchetti, se ne distinguono 5:
1a: come l'arabesque ouverte francese;
2a: le gambe sono come nell'arabesque ouverte francese mentre le
braccia come in quella croisée. La testa è al pubblico;
3a: le gambe sono come nell'arabesque ouverte francese mentre le
braccia sono entrambe devant (quella vicina al pubblico all'altezza
della spalla, l'altra più alta di 45 gradi circa). La testa è verso le
braccia in avanti;
4a: le gambe sono come nell'arabesque croisée francese ma con la gamba
di terra in Plié, mentre le braccia sono come nell'arabesque ouverte
francese;
5a: come la 4a arabesque ma con le braccia in avanti come nella 3a.
In tutte le arabesques il tronco non asseconda la gamba dell'aria ma
rimane eretto e in asse con la gamba di terra.
Nella scuola russa, metodo Vaganova, le arabesques sono
quattro:
1a: come l'arabesque ouverte francese;
2a: le gambe sono come nell'arabesque ouverte francese mentre le
braccia come in quella croisée. La testa è rivolta al pubblico;
3a: le gambe sono come nell'arabesque croisée francese mentre le
braccia come in quella ouverte. La testa è verso il braccio avanti;
4a: come l'arabesque croisée francese, ma con una torsione del tronco
sul bacino allo scopo di mostrare tutta la schiena al pubblico e di
allineare le braccia su un'unica diagonale ascendente. La testa è
rivolta al pubblico.
In tutte le arabesques il tronco è leggermente inclinato in avanti, a
compensare l'altezza della gamba dell'aria.
Seconda Arabesque.
Se avesse l'altro braccio avanti sarebbe una Prima Arabesque.
prima arabesque
2^ arabesque alla sbarra del metodo Vaganova
Le 5 arabesques secondo il metodo Cecchetti (e scuola inglese).
Dall'alto al basso e da sinistra a destra: 1a, 2a, 3a, 4a, e 5a.
Le 4 arabesques secondo la scuola russa (Vaganova). Dall'alto
al basso da sinistra a destra: 1a, 2a, 3a e 4a.
Arriére (en): si dice quando un passo o movimento si esegue
all'indietro.
A specchio: due ballerini o due gruppi di ballerini eseguono il
passo A specchio quando fanno gli stessi movimenti ma con le posizioni
invertite, cioè la destra al posto della sinistra e viceversa. Anche
durante la Lezione viene spesso usata questa espressione quando
l'insegnante mostrando il passo lo fa guardando gli allievi che lo
eseguono "a specchio", coiè come se l'insegnante fosse la loro
immagine riflessa.
Assemblè: unito, è un salto in cui le gambe si congiungono in
aria e sono unite prima di atterrare.
A terra : Par terre ; Si definiscono "par terre" o "a terre"
tutti quei passi in cui la gamba che esegue il movimento non si stacca
dal pavimento, da terra. Per esempio possiamo il Rond de jambe che
viene solitamente eseguito tra i primi esercizi della Sbarra, in
questo passo la gamba "disegna" un semicerchio sul pavimento; se il
rond de jambe è "par terre", la punta del piede della gamba in
movimento striscia senza alzarsi da terra. L'esatto opposto di par
terre è En l'air.
Attitude o Attitudine: una posa che si esegue su una
sola gamba con l'altra sollevata (davanti o dietro) e il ginocchio
piegato che tende ad andare verso l'alto per mantenere l'en dehor. Il
braccio dello stesso lato della gamba sollevata è sopra la testa,
mentre l'altro è A la seconde. Questa posa si ispira a una famosa
statua dello scultore Giambologna.
Quella appena descritta è l'Attitude per definizione, che prende
spunto dal Mercurio del Giambologna, ma può anche essere "devant", con
la gamba sollevata davanti, o con le due braccia sollevata in alto.
Vari tipi di attitude derrière: Il primo rispecchia la scuola
francese, quello centrale la russa ed il terzo la scuola
italiana.
Atzori Simona:
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Nata
a Milano nel 1974 si è avvicinata alla pittura all'età di 4 anni
come autodidatta e all'età di sei inizia a seguire corsi di danza
classica. In 1996 si iscrive alla facoltà di Visual Arts presso la
"University of Western Ontario" in Canada dove si laurea con
Honour nel 2001. Alla sua brillante carriera di pittrice si
aggiungono numerosi successi nel campo della danza che le
permettono di portare avanti le sue due grandi passioni: La
pittura e La danza. Guardate il suo sito:
www.simonarte.com |
Au jarret: Jarreté; Termine della danza accademica che indica
la particolare conformazione ad X delle gambe del danzatore. (Opposto
ad arqué)
Avant (en): quando un passo o movimento viene eseguito "in
avanti"
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